mercoledì 20 ottobre 2010

Moving on up - Il trasloco

Ed eccomi qui, finalmente arrivata nella mia nuova casa, o forse dovrei dire nella mia nuova vita. Ad accogliermi un freddo polare. E io che pensavo che la temperatura non fosse tanto diversa. Illusa! Vediamo quindi il lato positivo, posso mettere via i tanto odiati vestiti da mezza stagione e tenere fuori solo quelli puramente invernali.

Ma parliamo appunto del trasloco, che da circa una settimana mi fa pensare a questa canzone .
Lo abbiamo organizzato un po' all'ultimo momento perchè per vari motivi non siamo riusciti a muoverci prima.
Lunedì scorso abbiamo contattato la società di traslochi, che mercoledì mi consegnava già un bel po' di scatoloni, di scotch da imballaggio e di carta scoppiettina (così io chiamo il pluriball).

Così io a casa da sola ho iniziato a raccogliere un po' di mie cose: centinaia di libri, di cd, abiti e ho cominciato l'imballaggio dei fragili, chiedendomi perchè possedessi così tanti bicchieri. Tra mercoledì e giovedì avevo riempito già un po' di scatoloni e non sapevo più dove metterli in casa. Giovedì sera è arrivato Francesco che mi ha aiutato a finire un po' di imballaggi.

Venerdì mattina sono arrivati i traslocatori. In pochi minuti si sono impadroniti di casa mia facendomi domande a raffica su cosa mettere via, dove metterlo etc. Io ho fermato tutti dicendo "Un attimo, sono un po' confusa! Fatemi pensare".
Io pensavo che avrebbero solamente smontato e imballato i mobili da portare via, che io avevo già provveduto a svuotare, invece, per nostra fortuna, hanno inscatolato anche buona parte delle cose rimaste fuori, che noi pensavamo di finire di sistemare tra sabato e domenica. Dico per fortuna perchè da soli non ce l'avremmo mai fatta.

Sabato e domenica siamo stati accampati in casa nostra a raccogliere le ultime cose e a salutare i vicini di casa a cui siamo più affezionati.

Lunedì è arrivato il camion su cui in poche ore sono state caricate tutte le nostre cose.
Dopo un ultimo pranzo da Eataly e ancora qualche incombenza da sbrigare siamo partiti.

Martedì ci siamo svegliati presto aspettando l'arrivo delle nostre cose, che però abbiamo dovuto attendere a lungo perchè prima il camion è stato bloccato in dogana, poi ci ha messo ancora tantissimo tempo ad arrivare a causa dei limiti di velocità un po' restrittivi.
Quando finalmente i traslocatori sono arrivati era tardi, ma sono stati velocissimi e bravissimi e sono comunque riusciti a fare tutto.

Ora mi trovo qui con queste montagne di scatole da disfare. E' un delirio, spero piano piano di farcela.

E comunque è iniziata l'avventura da immigrata. Speriamo che porti qualcosa di buono.

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