Visualizzazione post con etichetta Svizzera. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Svizzera. Mostra tutti i post

lunedì 17 gennaio 2011

Berna, la capitale

Quando ieri mattina ci siamo svegliati, neanche troppo presto, guardando fuori dalla finestra non abbiamo visto ... nulla. Una fitta nebbia impediva di vedere più in là di pochi centimetri.
Avevamo deciso di fare una gita a Berna, la nebbia ci stava facendo cambiare idea, ma per fortuna abbiamo deciso di partire lo stesso. Infatti, già durante il nostro percorso in autostrada, la nebbia ha lasciato il posto a uno splendido sole.
La capitale dista da Zurigo poco meno di un'ora e mezza. Siamo arrivati in tarda mattinata e nonostante il sole l'aria era molto più fredda rispetto ai giorni scorsi.



Non sapendo quasi niente di questa città, dato che la gita è stata appunto un po' improvvisata, abbiamo iniziato a visitarla seguendo un breve itinerario che avevo trovato.
Abbiamo subito incontrato la cattedrale, Münster, una costruzione gotica con un'imponente torre campanaria, che purtroppo in questo periodo è coperta da impalcature.



Dietro alla chiesa si trova un grande parco che si affaccia come una terrazza sull'Aare, il fiume che attraversa la città.
Continuando la nostra passeggiata abbiamo pouto ammirare gli edifici della città vecchia, alcuni dei quali presentano elaborate decorazioni.



Tra questi si trova la Haunted House, la casa dei fantasmi, un'edificio disabitato, dove si dice siano stati uditi strani rumori. Una leggenda narra di un gruppo di studenti che avrebbero deciso di ignorare gli avvertimenti trascorrendo una notte in quella casa e che poco tempo dopo avrebbero incontrato la morte.



Attraversando il fiume si raggiunge una delle principali attrazioni della città, la Fossa degli Orsi.
Secondo una leggenda il fondatore della città di Berna, il Duca Berchtold V von Zäringen, intitolò la città al primo animale che catturò durante una sessione di caccia. L'orso compare infatti anche sullo stemma. Già in passato gli orsi venivano allevati come portafortuna durante le guerre e venne costruito un posto dove potessero alloggiare, definito appunto Fossa degli Orsi.



Si tratta di un'area recintata lungo la sponda del fiume, dove gli orsi possono circolare liberamente. Leggendo i cartelli ho capito che ora sono presenti due orsi, ma abbiamo potuto vederne solamente uno, che stava riposando in un angolo riparato.



Nonostante questi orsi siano abbastanza liberi, nei limiti dell'area a loro dedicata, ammetto che tutto ciò non mi è piaciuto molto. Forse perchè mi aspettavo la ricostruzione di un ambiente naturale più confortevole e adatto a loro, mentre l'ho trovata una zona un po' brulla, con poca vegetazione e una serie di muretti di cemento a sostegno della sponda, che di naturale hanno ben poco. Forse il problema è che secondo me gli animali in cattività hanno sempre un non so che di triste.

Abbiamo continuato il nostro giro per le vie del centro storico, che non è molto grande ed è stato dichiarato Patrimonio dell'Umanità dall'UNESCO.

Abbiamo cercato la casa di Einstein, situata al numero 49 di Kramgasse, dove lo scienziato a vissuto per alcuni anni proprio mentre stava lavorando alla teoria della relatività. Purtroppo però non ci è stato possibile visitarla, perchè temporaneamente chiusa.


Abbiamo così continuato a passeggiare per Kramgasse, la via principale del centro, via dello shopping dove abbiamo potuto notare numerosi negozi di strani oggetti di arredamento e piccole gallerie d' arte.





Lungo la parte centrale della via si trovano, intervallate in modo costante, una serie di fontane, su alcune delle quali si ergono statue di particolari personaggi.
Altre statue simili si possono notare ai lati della via, sulle facciate degli edifici.



In cima alla via si trova il monumento forse più famoso di Berna, la Zytglogge, la Torre dell'Orologio, ornata da un calendario astronomico e da statuine animate.





Si arriva quindi nella Kornhausplatz dove oltre alla Kornhaus, un antico granaio dove ora si trova un centro d'arte e un ristorante, si può ammirare la fontana del Kindlifresserbrunnen, l'orco mangiatore di bambini.
Ci sono varie teorie sul significato della fontana, ma l'interpretazione più probabile è quella che l'orco sia semplicemente un personaggio del carnevale, che serviva a spaventare i bambini disobbedienti.


Abbiamo infine potuto vedere il Palazzo Federale, il luogo in cui si tengono le sedute dell'Assemblea federale e del Consiglio federale svizzeri.



mercoledì 24 novembre 2010

Bierstübli e Pizzeria

Venerdì sera siamo stati ad Aarau, con un amico, nel cantone di Argovia.




La cittadina è piccola, il centro storico molto carino, caratterizzato da case con particolari tetti sporgenti dipinti.



Il nostro amico Michael dopo cena, ha deciso di portarci in un tipico locale svizzero, un Bierstübli. Si tratta dell'equivalente delle nostre osterie, quelle di una volta sperdute nei piccoli paesi di campagna, che ora forse non esistono più.
Il locale era piccolissimo e soprattutto molto stretto. Su un lato della stanza c'erano tre tavoli, sull'altro una lunga mensola con qualche sgabello. Le persone che lo popolavano era davvero caratteristiche: il burbero padrone, due anziani che discutevano animatamente nell'incomprensibile dialetto locale e un'altro personaggio dall'aspetto poco raccomandabile che evidentemente aveva bevuto un po' troppo.
Mi sono chiesta più volte cosa ci facessi io lì, ma l'atmosfera era così surreale che è stato molto divertente.



Il padrone ci ha chiesto cosa volevamo bere. Siccome era già il terzo locale che visitavamo io non avevo voglia di niente, sono entrata solo per accompagnare gli altri. Dopo avermi posto la stessa domanda più volte e avermi detto che se proprio non volevo la birra poteva darmi della coca cola, mi ha grugnito tra i denti "Chi entra nel mio locale deve bere!", almeno, così mi ha tradotto Michael, che conosce la lingua. Io sono rimasta un po' mortificata, ma Michael mi ha detto di non preoccuparmi, che fa così normalmente, fa parte del personaggio. Mi ha raccontato di quella volta che due suoi amici hanno chiesto una Budwiser e lui scocciatissimo ha risposto che nel suo locale si servono solo birre svizzere.

Domenica invece Francesco mi ha trascinato in pizzeria, nonostante io non avessi nessuna voglia di uscire. La mia regola è sempre stata: "mai ristoranti italiani e pizzerie all'estero". L'ho sempre applicata nel corso dei miei viaggi, anche perchè per me viaggio significa anche scoperta della cucina locale. Le cose cambiano notevolemente quando all'estero ci vivi e così mi sono fatta convincere.
A Zurigo le pizzerie abbondano, come del resto in quasi tutto il mondo. Qui si trova una catena che ha tre o quattro locali sparsi per la città e noi siamo andati in quella più vicina a casa.
Antonio, un amico che vive qui da sei anni ci ha detto che secondo lui lì fanno la pizza migliore della città ed essendo il nostro amico napoletano ci siamo fidati ciecamente.
Come immaginavo sono rimasta abbastanza delusa e questo è stato il dialogo alla fine della cena:

Fede: sì non era male, però neanche eccezionale, la pizza che fai tu è decisamente più buona
Francesco: Antonio deve aver notevolmente abbassato i suoi standard per dire che quella è la pizza migliore della città
Fede: Infatti non ha detto che è buona, ha detto solo che è la migliore.

Per fortuna ci piace cucinare.

lunedì 16 agosto 2010

Rheinfall e Konstanz

Ieri era ferragosto e avevamo intenzione di fare una gita di un giorno in qualche città non troppo lontana, come Luzern o Basel. Le previsioni del tempo per quelle città erano pessime, così abbiamo cambiato destinazione al volo scegliendo di dirigerci verso la zona est della Svizzera che era quella dove erano previste piogge più leggere.
Ci siamo fermati alle Rheinfall, le Cascate del Reno, che sono le cascate più estese d'Europa.



Sarà per il fatto che ultimamente ha piovuto molto, ma le cascate sono davvero spettacolari. Non sono molto alte, ma la loro potenza è impressionante.




E' possibile vederle da diverse altezze, grazie a varie piattaforme.
Volendo, con una barca, si può raggiungere una specie di isola proprio in mezzo alla cascata.
La corrente è fortissima, quasi spaventosa. La massa d'acqua sembra poterci travolgere in un attimo.





Le abbiamo ammirate da ogni angolazione, anche dall'altra parte del fiume, dove certamente appaiono meno spettacolari, ma da dove si gode di uno splendido panorama.











Finito il giro abbiamo deciso di spostarci ancora un po' ed arrivare a Costanza, sull'omonimo lago, attraversando quindi il confine con la Germania.
Io della Germania finora avevo visitato solo Monaco di Baviera, quindi non mi dispiace riuscire a vedere anche altro, dato che da qui non è così distante.
Abbiamo fatto un giro per le vie della città, visitato la cattedrale e passeggiato sulle rive del lago.

















P.S. purtroppo non ho ritrovato la mia macchina fotografica :(
Ho usato quella di Francesco, che pur essendo più bella è un po' scomoda da portarsi in giro ogni giorno


Link

Related Posts with Thumbnails