sabato 2 novembre 2013

Palo Alto, Mountain View...Halloween e Diwali

La prima settimana nella Silicon Valley è finita.
L'esperienza finora è fantastica. I miei colleghi mi hanno accolto bene e fanno di tutto perché io mi senta a mio agio e non mi senta sola.
Sono stata fortunata ad essere capitata qui in un periodo di feste.
Giovedì era Halloween e ogni tanto in ufficio vedevo passare un prete,  o Batman, o Braveheart o uno della SWAT.
Montagne di dolci, di doughnuts a forma di zucca o di ragnatela.
Ieri invece le ragazze indiane hanno organizzato un pranzo in occasione del Diwali, un'importante festa indiana e sono venute con dei vestiti colorati meravigliosi.
Sembra che qui sia sempre festa.
Vediamo cosa riesco a esplorare nel weekend.
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martedì 29 ottobre 2013

California Dreaming... in the Silicon Valley

Pochi giorni fa è iniziata la mia nuova piccola avventura. 
Era da quando sono stata assunta che aspetravo questo momento, dato che l'azienda in cui lavoro in Svizzera ha sede in California, a Palo Alto. 
E finalmente è successo, sono stata spedita per due settimane in trasferta negli States e per un ingegnere essere nella Silicon Valley, vicino alle più grandi aziende del monento, è qualcosa di fantastico!
Ero eccitata al pensiero e ora che sono qui lo sono anche di più!
Ieri è stato il primo giorno di lavoro. Per ora ho notato che le persone sono davvero rilassate. 
Ora vediamo come continuerà l'avventura. 

lunedì 28 ottobre 2013

Bora Bora il paradiso blu

Prossima tappa Bora Bora. 
Io neanche volevo andarci perchè pensavo fosse solo resort. In realtà è quasi così, noi però riusciamo anche qui a trovare una pensione costituita da cinque bungalow su un motu. L'ambiente è davvero minimale e i prezzi sono comunque alti per ciò che offre ma sono in linea con Bora Bora. Il posto però è un vero paradiso, situato di fronte a uno dei coral garden dell'isola e a un altro motu popolato di alberi di cocco che al calare del sole lascia senza fiato. 
Il gestore della pensione è una specie di robinson crusoe vestito in pareo. Si occupa di tutto ma in modo un po'confusionario. 
Questo è il posto reale per rilassarsi, facendo un po' di snorkeling e qualche giro in kayak. 
Abbiamo fatto solo un'escursione per esplorare l'isola. La laguna qui è effettivamente molto più bella di quelle che abbiamo visto finora, i colori non si possono descrivere, vale la pena venire qui solo per quello. 
Qui per caso durante l'escursione riusciamo ad avvistare delle balene. Sono una madre col piccolo. Le balene infatti da luglio a novembre vengono in polinesia a partorire, poi se ne tornano in Antartide. 
Una sera, sulla terrazza di legno della pensione, mentre Francesco e Robinson si dilettano in una jam session di chitarre suonando Jimi Hendrix, io avvisto in lontananza, oltre il reef, un'altra balena.

Raiatea, le perle, la vaniglia e il Thiare Apethai

Ci siamo poi spostati a Raiatea che fa parte delle Isole della Società. Raiatea è molto meno turistica, non vi si trovano infatti grandi resort. 
Vi si fermano soprattutto i velisti quando viaggiando nel pacifico hanno bisogno di riparare le loro barche. 
Noi alloggiamo in una pensione dove siamo gli unici ospiti. Il proprietario è appunto un velista e ora si trova in con la moglie in europa per una regata così ci accoglie una loro amica un po' new age che ci prepara delle cene fantastiche. 
La pensione è in una zona molto tranquilla dell'isola e ogni sera ci incantiamo davanti a uno splendido tramonto. 
Raiatea e la vicina Tahaa sono famose per la produzione delle perle nere e della vaniglia. 
Una delle cose da fare qui è un'escursione che porta alla scoperta di queste specialità. 
Visitiamo una fabbrica di perle dove ci mostrano tutto il procedimento per la loro creazione e ci spiegano come le perle vengono classificate. 
Per quanto riguarda la vaniglia la produzione è laboriosissima perchè ogni giorno i fiori di vaniglia devono essere fecondati manualmente. 
Durante l'escursione ci fermiamo per lo snorkeling nel coral garden, un luogo fantastico ricco di coralli e pesci di ogni specie e colore. 
La nostra guida ci mostra un esemplare, catturato, di Poisson Pierre o pesce pietra, un pesce che assomiglia appunto a una pietra, si mimetizza nei fondali ed ha aculei velenosissimi tanto da poter uccidere se non si interviene immediatamente. 
Il secondo giorno a Raiatea ci avventuriamo in un'escursione di montagna. Sette ore di cammino per diciassette chilometri il tutto per vedere il panorama della barriera corallina ma soprattutto il Tiare Apethai, un fiore rarissimo che cresce solo qui. È un fiore bianco che sembra come tagliato a metà. 
La nostra guida è un signore preparatissimo che conosce e ci spiega tutta la flora locale. 
Il giorno successivo facciamo il giro dell'isola stavolta però con un'auto in quanto l'isola è un po' più grande. 
La città principale, Uturoa, è la seconda città più grande della Polinesia Francese, in realtà il centro è costituito da due vie di negozi e da un mercato coperto di frutta e di oggetti di artigianato. 
L'intera isola conta solo 12000 abitanti. 
Visitiamo il Marae che è un luogo di culto antecedente all'arrivo dei cristiani e poi vaghiamo per l'isola ammirando i panorami creati dalla barriera e i colori del mare. 
Noto una cosa che mi stupisce molto: qui i defunti vengono seppelliti in giardino. La signora della pensione ci dice che lo fanno sia perchè in poche isole esistono cimiteri e sono recenti e poi proprio per tradizione, perchè quando un bambino nasce si seppellisce il suo cordone ombelicale in giardino e per continuità quando una persona muore la si seppellisce in giardino per riunirla a una parte di se stessa. 
A Raiatea siamo stati benissimo. 
Le ultime sere dal giardino del B&B vediamo un cielo stellato meraviglioso. Ma la luna dov'è? Non sono ancora riuscita a vedere la taithian moon. 

Moorea, gli squali e le balene

La nostra prima tappa è stata Moorea, isola che si trova proprio di fronte a Tahiti. 
Ci hanno detto che Moorea è un po' il luogo di svago delle persone che vivono a Papeete, infatti lì è possibile praticare ogni tipo di sport acquatico. 
A Moorea rimaniamo quattro giorni. 
Un modo divertente di visitarla è affittare uno scooter e percorrerne tutto il perimetro. Si può così vedere come è organizzata. Nella parte nord, dove si trova il piccolo aeroporto, ci sono in vari punti minuscoli agglomerati commerciali. Dopo aver percorso le due meravigliose baie si arriva alla zona nord ovest dove si possono praticare vari sport d'acqua. Se si vuole ci si può inoltrare verso l'interno per raggiungere il belvedere e vale la pena fermarsi al Lycée Agricole, bere un succo di Ananas e comprare delle marmellate dai sapori locali.  La parte sudovest è forse la più selvaggia. La visione della barriera corallina accompagna per tutto il tragitto. Arrivando ad Est, dove si trova il porto, si inizia a scorgere in lontananza Tahiti. 
Da lì si vedono anche i bungalow del Sofitel che sono situati in uno dei più spettacolari scorci dell'isola, sulla spiaggia di Temahe. La spiaggia per fortuna non è tutta occupata dall'hotel, gran parte è libera. Le sabbie bianche coralline sono quasi accecanti. L'acqua è incredibilmente cristallina. 
Tra le varie cose che si possono fare a Moorea si può affittare un kayak e pagaiare fino a uno dei due Motu (isolotti) a nord ovest, e mangiare un piatto di Poisson cru Tahitien (tonno crudo al latte di cocco) al Coco Beach. 
Dopo pranzo si può curcumnavigare il motu e arrivare fino alla zona dove è possibile nuotare con gli squali e le razze. Non sono pericolosi perchè in questo punto specifico sono abituati da sempre a vedere persone. Basta essere un po'accorrti e si vivrà un'esperienza bellissima. 
Ma l'esperienza più emozionante che si può fare a Moorea è vedere le balene e magari avventurarsu a nuotare vicino a loro.

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